SONO BENEDETTA…

…sì, mi sento benedetta!
Quando vengo a contatto con certe realtà, mi sento portata in braccio da un Dio che ho troppo spesso ignorato, ma che c’era e c’è insistentemente, invece, al mio fianco. Con certe realtà non riesco nemmeno ad arrabbiarmi, da tanta è la pena che provo.
Ok, siamo tutti vittime, lo siamo stati e sappiamo che cosa significhi subire. E guardarci dal di fuori, mentre stavamo in quel quadretto macabro, fa ancora (più) male. Ma rassegnarsi ad una esistenza insultando la Vita: MAI finchè respirerò.
Ho una vita benedetta proprio dalle disgrazie, quelle non scelte arbitrariamente, come una famiglia disfunzionale con padre alcolista e madre profondamente disturbata. Ho preso botte fisiche e psicologiche. Ho una presunta diagnosi sclerosi multipla risalente a molti anni fa. Ho una malformazione congenita del canale midollare che può decidere di ingrandirsi e mandarmi in carrozzina prima di qualsiasi presunta diagnosi. Per non farmi mancare nulla, ho perso poi la dignità per delle persone veramente orribili che pretendevo di amare e credevo amabili. Ho sprecato anni senza sapere chi fossi.
Eppure, tutto questo mi fa sentire fortunata, perché vedo come, in molto meno, la gente si perde la sua vita intera e non si rialza più. Pensa in piccolo. Non lotta per sè. Si accanisce sugli altri “cattivi” per stare meglio. E’ ossessionata dal pareggio dei conti per l’imparità in cui si vede. Si accoccola dietro etichette che si è accuratamente scelta. Si modella attorno alle presunte diagnosi e impersona la parte del malato. Accetta di fare la vittima e ne veste i panni fatalisti ogni benedetto giorno.
Faceva parte della mia Codipendenza venire attratta da persone che soffrono davvero, con problemi umani e sommerse dall’impotenza di non sapere come alzare la testa. Mi veniva automatico aiutare, salvare, mettere quanto io avevo disposizione, senza riserve.
Ma ora fa anche parte della mia (sudata) rinascita bloccarmi nell’istante preciso in cui vedo che quanto sto offrendo viene usato per altro.
E così oggi, lunedì 22 giugno 2015, ringrazio che queste preziose persone infelici e che questi fatti orribili sulla mia strada, mi facciano ricordare quanto sono luminosa. Un punto di luce nel loro buco nero.

Melania Emma

Pubblicato da

Melania Emma

www.melaniaemma.com

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