TUTTI I NUMERI DEL NARCISISMO

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Veniamo subito al sodo.
Il Narcisismo è una condizione di amor proprio sano e indispensabile all’autostima di ogni persona integra.
Il Narcisismo Patologico è una grave condizione disfunzionale nella sfera dell’empatia e attaccamento affettivo. I cosiddetti anaffettivi.
Il Disturbo Narcisistico di Personalità (DNP) è una malattia mentale di prognosi infausta. Ha 9 criteri diagnostici secondo il DSM-4.
Il Disturbo Dipendente di Personalità (DDP) è anch’esso una malattia mentale che lede gravemente l’autonomia. Ha 8 criteri diagnostici secondo il DSM-4.
Moltissimi psichiatri e psicoterapeuti con fior di letteratura all’attivo, NON si sbilanciano mai nel chiarire QUANTO l’uno sia grave o ancora passabile, limitandosi alla laconica frasetta “…non è facile identificare il punto in cui il narcisismo sano si tramuta in narcisismo patologico”.
Bene, tento di farlo io.

Immaginiamo una scala da 1 a 10:
1-2 è la totale assenza di autostima del DDP, la percezione di sè è compromessa, come la funzionalità sociale. Autonomia decisionale zero, obbedienza e sofferenza come stile di vita.
3-4 è la condizione tragica in cui un paziente arriva con le sue gambe in psicoterapia (non che il punto 1 non ci arrivi, ma è meno consapevole e quindi meno motivato), è spolpato, massacrato e annullato, in genere è alla fine o all’interno di un rapporto di coppia malato. Qui si chiede aiuto, in genere dopo una fuga o dopo essere stati abbandonati.
5 è la condizione mentale sana di un individuo equilibrato e assertivo, dotato di amor proprio, scevro da sensi di colpa, manie di grandezza e nevrosi intermedie.
6-7-8 sono i DISFUNZIONALI o “diversamente funzionali”, non subiscono, non amano, non empatizzano, non pericolosi per la vita loro e altrui, ma profondamente parassiti perchè vampirizzano tutto ciò che ha vita ed energia. Stile di vita disinvoltamente manipolatorio, adattato, strategico. Narcisisti patologici d.o.c., ampio funzionamento passivo-aggressivo, provocatore e contemporaneamente vittimista, ambivalente, pratica tecniche di coercizione mascherate da sentimenti recitati, hanno molte sovrastrutture, abili mentitori, violenti e reattivi per cultura medio-bassa ma attori freddi con sorrisi innocenti per cultura medio-alta.
9-10 è la follia pericolosa del DNP, la condizione più grave del c.d. Narcisismo Perverso (o maligno), quella che la mia preziosa amica scrittrice e blogger Claudileia Lemes Dias descrive dettagliatamente e denuncia strenuamente in Artedisalvarsi.
Dunque:
– al punto 1-2 ci sono: zerbini, vittime, dipendenti affettivi, masochisti, sabotatori, accudenti cronici, perdenti, depressi cronici e suicidi. Possono acquisire consapevolezza e possono arrivare al punto 4: allora la terapia funzionerà.
– al punto 9-10 ci sono: puri psicopatici, sadici, sociopatici e, purtroppo, assassini. Irrecuperabili e totalmente senza coscienza, etica, morale.
In questo lungo range da 1 a 10, affermo dunque senza esitare che al PUNTO 5 siamo in perfetta salute emotiva e mentale, questo è il NARCISISMO SANO e indispensabile, il c.d. amor proprio, l’autostima personificata. Il PUNTO 4 è anche il punto di arrivo per una psicoterapia ben riuscita, questo va detto.
Va da sè che prima e dopo il 5 siamo nelle sfumature disfunzionali che vanno fino ai due poli patologici estremi 1 e 10, disfunzioni e patologie dai più svariati termini e soprattutto con le più variegate conseguenze per la salute.
Il Narcisismo sano ci vuole, amici; spesso non si cresce sani da questo punto di vista, ma ci si può arrivare. A questo proposito ricordo ancora che quelli dei punti 1-2-3-4 sono i più avvantaggiati in questo, perchè sono egodistonici (cioè stanno proprio male, sentono di avere un problema e sono disposti a guardarsi). Gli egosintonici invece, purtroppo (per loro) non ammettono di avere un problema da estirpare, possono passare una intera vita a girarci intorno in cerca di trucchetti per sopravvivere. E sottolineo che al punto 5 si oscilla di qua e di là: un assertivo non è sempre stabile, anzi, ma recupera prestissimo la stabilità.

Dicevo: in questo lungo range (togliendo i punti 1 e 10 in cui sono gravemente “fissate” le persone coinvolte) le varianti per cui il Narcisismo Sano vira al patologico sono talmente tante, diffuse, variegate, mascherate e mischiate ad altre patologie di base (comorbidità), da portare gli autori del DSM a “togliere” il Disturbo Narcisistico di Personalità dalla bibbia della psichiatria mondiale da questa quinta e attuale edizione. Fino al DSM-4, infatti, il Disturbo Narcisistico di Personalità contava 9 precisi criteri, oggi completamente scomparsi nel DSM-5.
Perchè questo? Puff… il Disturbo Narcisistico di Personalità è rientrato? Lo hanno chiamato diversamente? Macchè. La mia personale spiegazione è questa: perchè la stima percentuale del 2% del DNP (stima a parer mio parecchio inesatta) che i testi scientifici citano come spicchio dell’intera popolazione mondiale, riguarderebbe SOLO IL PUNTO 9-10 della nostra scala. Ma tutta la “fetta” dal punto 6 al punto 8 dove la mettiamo? E come la chiamiamo? No, perchè quelli non sono proprio criminali, mica uccidono, sono integrati, sono vincenti, seducono, si sposano parecchie volte e figliano impunemente. E dunque? La stessa comunità scientifica, “togliendo” il Disturbo Narcisistico di Personalità dal DSM-5, secondo me conferma implicitamente che il problema è oramai troppo capillare: riconoscendo infatti anche gli “abitanti” dal 6 all’8 gravemente affettivamente disfunzionali QUALI REALMENTE SONO in una scala crescente che arriva al top della psicopatia narcisistica, dovrebbero riconoscere tutti quanti come “patologici” e non sarebbe accettabile. Sono troppi. Quindi via dal DSM-5 l’intera patologia, tutti a casa.
E INVECE SONO PROPRIO QUELLI DAL 6 ALL’8 I NARCISISTI PATOLOGICI, non-psicopatici assassini e non-vittime suicide. Sono quelli che nel lungo periodo, senza coltelli e senza sangue, fanno più danni. Manipolando, facendo gaslight, dissimulando e vampirizzando. Sono i più pericolosi perchè non si notano subito, ma si rivelano utilizzando le tecniche di contromanipolazione che ormai sono alla portata di tutti. E sono anche quelli che “si salvano”, perchè in cura ci mandano quelli che hanno a che fare con loro!
E invece lo affermo, il Narcisismo Patologico è un Pensiero Malato, è uno stile di vita, è una epidemia dolce e patinata. Troppo fruttuosa ormai per essere chiamata patologia, ma ne parlerò in un prossimo articolo.
Sentivo da tempo di dover condividere questa tesi per me molto chiara e se mi si contesterà questo, sarà esclusivamente a causa della forte necessità di addormentare le folle: rendere cosciente la gente che tutto il Sistema è patologicamente narcisista significherebbe abbattere il Mulino Bianco. Non conviene a nessuno.

Preciso che i livelli della scala non sono fissi, ma oscillano nel corso della vita, dell’età, degli eventi e delle relazioni. Un adolescente e un neonato saranno sempre in fisiologico delirio narcisistico, ma possono essere adulti equilibrati. Ho avuto esperienza diretta di adulti che dopo i primi 25 – 30 anni di vita mite e zerbina, hanno “virato” a comportamenti affettivi e relazionali patologici in pieno stile “predatorio”: il ruolo della vittima e del carnefice, si sa, sono intercambiabili in base al grado di patologia della persona con cui ci si relaziona.
In soldoni: un bell’8 che si relaziona con un 6 lo terrà come zerbino, ma quel 6 per un 2 sarà micidiale. Un 6 e un 7 insieme faranno anche le nozze di platino, intercambiandosi i ruoli. Un buon 6 può precipitare ad un punto 2 stando insieme ad un 9 per poi, una volta rialzatosi, comportarsi da 8. Un 3, per reagire alla sofferenza, può raggiungere picchi di malignità e perversione quando debitamente represso, per poi ripiombare sotto zero dai sensi di colpa atroci. Un 1-2 e un 9-10 saranno perfetti complementari, sempre citando Lemes Dias che generosamente traduce dal portoghese la tesi della “Complementarietà dello Psicopatico” dello psichiatra Hugo Marietan e per la prima volta porta in Italia queso termine.
In Italia queste sono nozioni che non entrano facilmente, complice l’educazione alla e della donna che, ancora e ancora e ancora, è profondamente sottomessa nel cuore e nella mente. Molti testi di autorevoli studiosi stranieri sul tema del Narcisismo Patologico non vengono tradotti, come molti testi di autorevoli autori italiani adottano neologismi tipo “Narcisista Covert” e “Narcisista Overt”, per citare i più quotati, ma di reale e concreto CONTRO il Narcisismo Patologico e a salvaguardia delle vittime non si fa ancora nulla.
Quel che importa sapere, giunti a questa consapevolezza privilegiata, è che tutto ciò che non rientra al PUNTO 5, ossia che non rientra in un buon equilibrio di autostima, assertività ed empatia senza mai portarsi in ginocchio, è patologico e va riconosciuto.

Estremizzando, ironizzando e concludendo, possiamo metterla così: quelli del punto 10 vanno in galera, li internano o in qualche modo escono dalla Società. Quelli al punto 1 vanno al cimitero o vegetano nella depressione rimanendo comunque fuori dalla Società. La partita si gioca perciò tra i sani del PUNTO 5 e i patologici dell’ampia fetta 6, 7, 8, 9.
Buona visione a tutti.

Melania Emma

Pubblicato da

Melania Emma

www.melaniaemma.com

6 pensieri su “TUTTI I NUMERI DEL NARCISISMO”

  1. Assssolutamente d’accordo.
    E trovare conferma è una bellissima cosa.
    Ad un certo punto ho pensata di essere cambiata io se di fronte a certi comportamenti non subivo più lo stesso dolore,ma reagivo in modo costruttivo.
    Ad un certo punto della scala degli N mi sono accorta però che di nuovo stavo ballando,ai miei occhi e al mio sentire non era narcisista,ma cmq. molto manipolatrice,e proiettrice,era impossibile farsi capire.Per me il narcisista era quello crudele,lei non lo era.Però era frustrante.
    Non era Narcisisita e allora cos’era? Ho concluso fosse una perfetta complementare dello psicopatico,non narcisista(non è stato semplice mantenere una fede,perchè manipolava,proiettava,sminuiva, atteggiamenti che parlavano di narcisismo) ma…a me cmq. faceva ballare,perchè non riuscivo a farmi capire,ma… capisco che era lei che in realtà non lo voleva.Era quello il gioco,nascondino.
    La sensazione del richiamo delle sirene d’Ulisse è quella che continua un po a tormentarmi,perchè il suo modo manipolativo diceva” ho bisogno di te” ma le sue parole erano,non ho bisogno di te.
    Non ne uscivo.
    Si sono mossi dentro di me tutte le forze dell’ordine,pompieri,onu,croce rossa,volontari wwf e chi più ne metta,li ho chiamati a raccolta e lei ha sbattuto la porta in faccia.
    Mi ha fatto male.
    Ma non sono tornata.E’ stato uno strappo si.
    Tuttavia ora vorrei ridarle le sue cose .
    Restituirle le cose che mi ha proiettato.
    Ha senso?
    Grazie

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