IL TRAUMA DA MADRE ABBANDONICA

Se osservate attentamente il filmato tratto dagli studi sperimentali di Edward Tronick (Still face experiment) vedrete che in una prima fase il bambino è allegro e ridente (solo un po’ infastidito di essere “prigioniero” del seggiolino), poi, appena l’esperiemento comincia, quando la madre si volta e poi riappare con il viso atono, assente, duro, il bambino ha tre tipi diversi di reazione, in rapida e quasi impecettibile alternanza: A) RABBIA, B) PANICO, C) COMPORTAMENTO AUTISTICO. Il bambino prima protesta come se dicesse alla madre “ma che fai!?”, poi entra in uno stato di panico, come se dicesse “aiuto! chi mi aiuta!?”, infine agisce comportamenti autoriferiti, come mordersi le mani e guardare nel vuoto (evacuazione del pensiero doloroso). L’intento di Tronick è dimostrare che l’interazione con una madre “abbandonica” genera nel figlio un trauma. La madre può essere depressa o ambivalente (nel volto rigido è possibile vedere sia l’assenza “mortuaria” della madre, che la sua presenza caratterizzata da un dolore e un odio antichi e rimossi che bloccano la mimica e la prossemica, cioè la vitalità delle espressioni); oppure può essere semplicemente una madre abbandonica, cioè che lascia e riprende il figlio a proprio arbitrio e capriccio, o abbandonarlo ad estranei, ed ecco che in entrambi i casi il trauma comincia a strutturarsi. Se questo comportamento materno fosse costante, ripetuto per anni, avremmo un bambino-adulto con una struttura caratteriale depressa, conflittuale o autistica.
Sono studi di questo tipo, semplici e intelligenti, che aiutano a capire la genesi psicologica dei disturbi di panico, autistici, e conflittuali-asociali. E aiutano a capire la fondamentale importanza dell’unità madre-figlio, e che laddove essa venga interrotta, l’esito è una patologia visibile (come quelle citate) o invisibile: come la strutturazione di un falso Sè (Winnicott) in apparenza gioioso, in realtà artefatto e mimetico di nascoste reazioni patologiche.
Ai giovani colleghi interessati consiglio lo studio di autori ormai classici come Spitz, Winnicott, Bowlby, Stern, Tronick, Shore.
nicolaghezzani.altervista.org

 

Pubblicato da

Melania Emma

www.melaniaemma.com

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