NON FIDARTI!

Non fidarti di chi non sta da solo e non ne ha bisogno come l’aria. Fregatene se prega un’ora ogni tanto, deve proprio sapersi chiudere una porta alle spalle e scomparire nel pozzo, scendendo giù al buio dove nessuno vorrebbe mai stare. Lì, solo.
Non fidarti di chi non ha demoni e non parla con essi, di chi non piange mai, di chi non ha la voce spezzata in gola quando ti parla dei suoi peccati, di chi ha più bisogno di risultare buono che di riscattarsi una volta per tutte.
Non fidarti di chi non ha mai il viso sfatto, l’aria sgualcita, desideri illegali, nessuno da maledire, paura di farsi il culo, case disordinate, moti di rabbia.
Non fidarti nemmeno di chi ride o sorride a profusione, brillante, fuori luogo, parètico, automatico, isterico. Ma che cazzo ride, se non piange almeno il doppio.
Non fidarti di chi profuma troppo, nasconde grossolanamente qualcosa; ma nemmeno della pelle senza odore: significa che non c’è anima.
Non fidarti di chi è costantemente circondato di gente, perché in essi, che egli disprezza in realtà profondamente, trova la sua falsa identificazione e le stampelle per camminare.
Non fidarti affatto di chi soffre e non chiede aiuto, soffre e non reagisce, soffre e non lotta, soffre e gli basta sfogarsi, soffre ma stringe fra le mani le chiavi della gabbia dove farà ritorno: soffre e rompe solo i coglioni.
Non puoi fidarti nemmeno di chi incontrandoti non ti chiede un “come stai?” semplice e diretto, ma chiede invece “tutto bene?” come se ti minacciasse guai-a-te-se-dici-no: non saprebbe che farsene del tuo “no, non va bene”.
Non fidarti di chi non risponde alle tue domande e soprattutto non fidarti di chi non te ne pone: chi non fa domande non è umano, è solo addomesticato. E chi non risponde esercita una violenza, costringendoti a tirar conclusioni implacabili.
Non ti fidare non tanto di chi ha paura, ma di chi non si fida di te, eppure continua a tornare da te, forse sperando che gli dai il vaffanculo che gli serve a conferma del suo non fidarsi.
Non fidarti, infine, di chi ti guarda dritto, a lungo, tacendo, respirando e pensando piano, sorridendo anche, ma rinunciando poi a baciarti.

Melania Emma

Pubblicato da

Melania Emma

www.melaniaemma.com

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