DEL MATRIMONIO

Cerco di rispondere a chi mi legge e talvolta mi scrive del suo matrimonio, chiedendomi consigli e pareri che non so dare, ci provo: una volta stavo per sposarmi, ci sono andata molto vicina, ma inconsapevolmente ho sabotato tutto. Lui oggi dopo ventuno anni è l’uomo più caro e affidabile della mia vita. Ci siamo sempre per entrambi, nonostante i rispettivi compagni del momento leggano questo rapporto in chiave “gelosia”, ma non si può spiegare che ciò che ci unisce è proprio non essere coppia. Ed era ciò che ci divise allora, e fu lui a capirlo per primo. Chi ci vede oggi così uniti, non si capacita ancora di come abbiamo potuto costruire vita e casa insieme e poi disfare tutto. E ancora prova a chiederci “ma perché non vi rimettete insieme tu e Miki…” e noi ce la ridiamo, perché lo siamo già, siamo molto più che sposati, siamo alleati. Molto della riuscita è merito suo, io non sono così semplice, ma quello che posso dire è che una società tra persone è fatta di intenti rinnovati ogni giorno, mentre un’istituzione come il matrimonio è un anatema che ti toglie per sempre la facoltà di scelta. Bisogna poter riscegliere le scelte, bisogna darsi opzioni per poter sostenere a lungo una sola scelta, bisogna in ogni momento poter voltarsi e andarsene o decidere di restare. È solo quell’atto ripetuto che conta. E non mi si parli di coerenza e impegno, perché queste sono trappole sociali create ad hoc, che con le persone vere non c’entrano nulla: reale è che le cose cambino negli anni, le persone, le necessità, le attività cerebrali, le cellule. Oggi, più di vent’anni fa, si parla di evolversi e l’evoluzione è basata sul cambiare quanto oggi non va più bene ma che fino a ieri è stata scelta e andava invece molto bene. Punto. Non è immondizia oggi, non è incoerenza, è il massimo che potevamo fare allora con l’evoluzione che possedevamo allora. Chi non si regge in piedi senza una istituzione sociale, una firma, un’abitudine cicatrizzata, come può dirsi evoluto? Sarò presuntuosa ma dico questo pensando a come dovrebbe essere l’amore oggi, alla fine dei tempi, desiderando che una coppia sia fatta non di due metà, ma di due unità autonome, che non potranno invischiarsi mai cercando nell’altro qualcosa che manca ad uno. Per la mia esperienza, solo non stringere un contratto mi ha permesso di creare quello che di durevole ho attorno.

Melania Emma

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Melania Emma

www.melaniaemma.com

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