LEGITTIMA DIFESA

Una delle condanne di un dipendente affettivo è che appena la persona di cui si cura sta bene (il co-dipendente), egli sta poi male, prova disagio. Sembra folle, ma relazionarsi con chi sta male e ha bisogno lo rassicura, lo rende forte e dà quasi un senso al suo, di dolore. Questo è patologico. Perché quando la persona da lui curata poi cammina con le proprie gambe, il dipendente affettivo perde ogni cosa. Perde sé stesso con la persona che non ha più bisogno di lui. Un baratro.
Ci sono rapporti che “io ho bisogno che tu abbia bisogno di me” ed è un incastro malsano per entrambi. Se vincerà qualcuno (ma non è purtroppo un gioco questo), sarà il meno dipendente dei due, il più “narciso”, perché avrà finalmente bisogno anche di vivere e di essere felice per sé. Sentirà la molla del “basta, voglio di più e me lo merito anche senza di te”.
Non è cattiveria, no. È legittima difesa.

Melania Emma

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Melania Emma

www.melaniaemma.com

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