POCO PIU’ IN LA’

crow

La vendetta
Non si desidera altro, per tanto dolore ricevuto. Incredibile come il desiderio di vendetta diventi un compagno che colonizza i nostri pensieri: l’unica soluzione giusta e meritata è la Vendetta! Solo programmarla è un sollievo, specie se abbiamo “materiale utile” a disposizione per seppellire per sempre chi ci ha fatto del male. La Vendetta è un Sollievo, non c’è storia: quando si vive un male ingiusto che qualcuno ci ha procurato, quando si è nello shock, colpire dove farà più male e vendicarsi è un balsamo immediato.
Eppure.
Eppure, poco più in là c’è sempre e, posso garantire, SEMPRE, una Giustizia Perfetta. Si può chiamarlo Karma, Ruota dell’Esistenza, Destino, Raccolto del Seminato…. nel mio caso lo chiamo Tribunale Divino. Personalmente ho potuto SEMPRE osservare nel tempo (e con piacere, non lo nego) come chi mi ha fatto dell’autentico male gratuito sia poi, poco più in là, caduto nella disgrazia. Ma non inciampato e sbucciato, no, proprio stramazzato al suolo: senza quindi dover aspettare un’altra vita, alle persone che mi hanno fatto del male puro ho visto SEMPRE accadere loro dei fatti terribili e irreversibili o peggiorare certi loro fatti pendenti. Oppure, per dirla diversamente, progettando e realizzando del Male per me, sono accadute loro le cose più terribili. E questo l’ho visto accadere non tanto perché loro avevano colpito me in particolare e quindi a-me-nessuno-mi-deve-toccare-pena-l’ira-degli-dei, ma perché (e l’ho capito con l’osservazione) già nella loro stessa vita avevano innestato dei legami col Male, sposando cause maligne e spargendo semi i cui frutti son piombati poi addosso a loro, puntuali come la Morte. Aggiungo un particolare inquietante, un comun denominatore a tutte le persone che in qualche modo mi hanno colpita: tutte avevano ed hanno legami con l’occulto e l’esoterismo, spesso mascherati sotto il socialmente accettabile termine di “attività olistica”. Ahi ahi ahi…

Il Male
Quanti di noi, relazionandosi o vivendo accanto ad un NP, hanno “sentito” chiaramente scorrere il Male? Quanti sentono spostamento d’aria e vertigini quando ci passa accanto (anche in auto!) una persona maligna? Quanti hanno visto fin troppo bene situazioni condivise con NP tramutarsi da neutre, quando non da nettamente positive, a negative, ricevendo una palata di m… senza aver fatto nulla e senza nemmeno capire come si è creata la situazione? Quanti hanno constatato come allontanandosi da loro (o venendone allontanati), nella nostra vita ritornano pace, armonia, bellezza, quiete? Bene, mi prendo la responsabilità di dirlo io: alcuni esseri (umani?) portano Male, portano addosso qualcosa di maligno appiccicato addosso, di cui i più intelligenti di loro sono perfino consapevoli e cercano (tramite chi si offre volontario ad amarli) tutta la loro vita di scaricare, infondere, rilasciare sugli altri, per trovare loro un pò di sollievo, un pò di “mezzo gaudio” creando il mal comune.
E’ un delirio? Può darsi, ma non se guardato dal punto di vita animico e spirituale, per chi ancora sente di avercela, un’anima e gli fa paura perderla. Attenzione, perciò, a vendicarsi con chi ha legami col Male, perchè non si può far del male al Male senza ferire anche noi stessi.

Aspettare
Non amo più molto scrivere come un tempo i fatti personali accadutimi, ma forse serve a rendere l’idea: il 2017 ha buttato giù dalla torre molti miei “affetti” in pochi mesi e io ringrazio ogni giorno per questo regalo: ognuno di questi “affetti” ha dato il suo meglio rivelandosi per ciò che era veramente, chi tradendomi, chi rubandomi, chi scartandomi, chi diffamandomi, tutto pur di salvarsi loro ed uscirne puliti. E nonostante fossi fornita per ognuno di loro di fior di prove inconfutabili da poter usare per chiedere fior di danni tramite la legge umana, proprio mentre ancora preparavo il tiro per rispondere agli attacchi, è intervenuto quel Tribunale Divino citavo prima che, non solo ha “comminato” loro delle pene tremende, ma ha regalato a me, proprio il Natale di quel 2017, inaspettatamente, il dono immenso di poter vivere una vita benedetta e piena d’amore.
Sembra un teleromanzo sudamericano? Anche a me. E ancora non mi capacito di quanto sia cambiata per sempre la mia vita in pochi mesi, vita che non sono qui per raccontare, ma per passare il concetto che se avessimo davvero la pazienza di aspettare ed osservare senza agire, mentre ci dilaniamo dal dolore atroce che ci viene inferto (e lo dico da persona impulsiva quale sono), lo vedremmo davvero quel cadavere del nemico passare lungo il fiume! Certo, aspettare é l’ultima cosa in assoluto che ci viene da fare nel momento in cui ci fanno male e siamo immersi in uno shock e in un dolore che non ci fa più respirare, ma nel caso dei nostri amati narcisisti patologici, poco più in là e proporzionalmente a quanto son patologici, si stagliano SEMPRE davanti a loro cosucce come: malattia, morte, disonore, solitudine, tracollo economico e caduta del “castello”. E potere, stima, sicurezze, successo, forza, credibilità, ambizioni, prosperità…tutto andato. Se qualcuno cerca consolazione al proprio dolore (che presto si trasformerà in pena profonda per chi lo ha inferto) suggerisco di aspettare questo momento senza fare niente, perchè ci sarà!
In un vecchio mio post molto copiaincollato da esimi “dottori” che l’hanno fatto loro togliendo il mio nomne (https://www.facebook.com/lindoratapillola/posts/614202585433689), parlavo di come fare a “vincere” con un narcisista patologico e parlavo del Tempo: l’unico vero alleato che ci mostrerà CHI SONO le persone che ci hanno abusato e che abbiamo disgraziatamente amato. Il tutto, senza sporcarci le mani abbassandoci a vendicarci e arrivando forse a provare alla fine anche pena, per questi esseri storpi. Il Tempo porterà con sè le risposte che nel momento non si hanno, il Tempo darà la dignità e un nome a tutte le cose.

Le risposte
Questo lungo post non è affatto un post di Pace Amore e volemosebbene, ma un invito ad avere un’azione (e non una reazione) buona e amorevole SOLO PER NOI e per il nostro dolore proprio quando si è ad un passo dallo sferrare un colpo più grosso di quello ricevuto. Che fare quindi? Lenire le nostre ferite e non fare nulla contro l’altro che ci ha colpito, perchè poco più in là c’è SEMPRE la sua rovina. Basta solo osservare e lasciare che il Tribunale Divino faccia il suo lavoro puntuale. L’ascesa e la caduta di una persona maligna è uno spettacolo raccapricciante da guardare, spesso partito da molto lontano e che spesso si svolge in un lungo lasso di tempo.
Mi sono chiesta a lungo se chi ha fatto del Male soffrisse anch’egli e come mai egli sembri non soffrire mai. La mia risposta è sì, soffre eccome: non soffre nel far del Male, perchè di certo non ha una coscienza, ma fa il Male proprio perchè soffre già di suo a monte. E’ costretto a farlo, deve alleviare sè stesso, salvarsi, appararsi. Deve averlo imparato quando ha rinunciato alla sua anima e giurato il suo “mai più” al dolore. Sono loro le vere vittime, perchè non hanno scelta!
Mi sono chiesta a lungo chi sia stata io, così autentica, reale, ingenua (soprattutto), accogliente, genuina e vitale, per tutti quelli che hanno “mangiato” a casa mia. La mia risposta la giro a voi, lettori cari, perché forse è anche la vostra: SIAMO STATI LA SCUSA PER RIMANDARE DI UN ALTRO PO’ LA LORO ATROCE SOFFERENZA. Sì, perchè la loro fine è quella lì: soffrire per ciò che loro stessi si sono creati e credo sia solo questa la garanzia per chi eventualmente cerca una vendetta.
Un abbraccio!
Melania Emma

Pubblicato da

Melania Emma

www.melaniaemma.com

2 pensieri su “POCO PIU’ IN LA’”

  1. Si, anch’io posso confermare che le persone che mi hanno fatto del male, quando ero giovane, ora sono messe male, proprio a causa della loro malvagità. L’ ho saputo da poco, perché mi ha cercato una persona dopo 25 anni che non aveva più voluto vedermi. Sto parlando dei miei fratelli. Mio padre è morto anni fa e solo 1 figlio su 4 è andato al funerale. Lui è responsabile della disgregazione familiare.
    Da 4 anni sono separata da mio marito dopo un lungo matrimonio con figli. Non sono più in contatto on lui è i miei figli non mi riferiscono nulla.
    Aspetto seduta sulla riva del fiume. Ormai ho una certa età, non so se lamia vita sarà abbastanza lunga per vedere anche la sua rovina. Spero di sì, anche se so che sarà un triste soddisfazione, perché è il padre delle mie figlie.

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    1. Ciao Giuseppina, che triste “bollettino”… quando il dolore è provocato DA e TRA parenti poi, è un segno indelebile. A volte la “rovina” la vedi anche tuo malgrado, come è stato per me, che non aspettavo nulla e non auguro il male a nessuno. La concezione “malefatta e punizione” che ho descritto nell’articolo forse è un pò giudaica e richiama quel Dio che punisce i peccati con morte e malattie, mentre in realtà è più estesa e devo constatare davvero mio malgrado che c’è sempre un ritorno di un’azione che hai seminato, non c’è storia. E’ affascinante e raccapricciante assieme. Ti auguro una vita ancora lunghissima cara, non solo per vedere le rovine ma per goderti ogni bene, ti abbraccio e grazie per il commento!

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