Bisogna interrogarsi molto sinceramente e molto a fondo su chi siano realmente i mostri che vediamo stando lì, così, piegati dal dolore, durante il trattamento del silenzio (pre o post svalutazione-scarto) di un manipolatore qualsiasi col quale ci siamo incastrati. Ricorda bene: eri piccolo, confuso e non ti parlava più per giorni interi. Seguivi ogni sua mossa per intuire quando sarebbe finito quel gioco orribile, per tornare ancora tra le sue braccia. Cercavi di capire cosa avessi mai fatto, ma non trovavi colpe. Eppure ancora ne dubiti. Osserva bene: sì, l’aggravante è quell’aver sempre proclamato quanto ti avesse desiderato. Ma rabbia e confusione sono ancora ondate dolorose, perché tu ricordi molto bene la piega della sua bocca durante i silenzi.
L’amore è un’altra cosa, ma il dipendente affettivo ancora non lo sa.
Melania Emma

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Melania Emma

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