A PRESTO

C’è una tizia che un tempo mi era amica intima, prima di scartarmi perché il mio affetto sincero e, senza scopi non le serviva più. Aveva quasi trent’anni e non aveva mai fatto sesso in vita sua, forse data la sua estrema bruttezza fisica (doveva sorridere con accortezza perché, se scopriva i denti per ridere, era ributtante) o forse dato il suo malcelato disprezzo per il suo stesso genere. Incolta e di basse origini, oggi usa i social per parlare di ciò che non ha: sesso, talento, cultura. Per vivere fa divinazione, perché il dolore altrui rende.
C’è una tizia che un tempo mi era amica intima, prima di scartarmi perché il mio affetto sincero e senza scopi non le serviva più. Aveva cinquant’anni passati ed ogni lavoro intrapreso era fallito, con grandi perdite economiche. La salute l’ha abbandonata nella sua ultima, fallimentare, impresa. Quando per aiutarla economicamente, le comprai un servizio settimanale, dalla rabbia lo sabotó per non fornirlo, tenendosi il denaro. Fallita, malata e divorata dalla sue stesse ambizioni irreali, oggi usa i social per parlare di ciò che non ha: successo, salute e appagamento. Per vivere fa (in privato) un mestiere antico, l’unico senza crisi.
C’è un tizio con cui un tempo ero intima, ma i suoi agiti son talmente gravi, che rischio anche solo ad accennarne. Dico solo che ha pagato alla grande.
Questo per dire?
Che nei social (e prima dei social la messa della domenica, il mercato, le feste, il passaparola) i profili persona ostentano esattamente quello di cui si è più privi. Proprio quando nella realtà il livello è basso. Bassissimo. Talmente basso che, come per FB, se si scordano pure gli amici in comune, a nulla serve avere il profilo chiuso, se poi taggandoli durante le ostentazioni, si mostra al pianeta (e quindi a me) la fortuna di non avere nella propria esistenza dei personaggi così perdenti.
Ecco.
Un punto e un augurio a tutti quelli che mi leggono e sono ancora qui con me: festeggiate, cazzo! Vi hanno usato di brutto? Scartato di brutto? Festeggiate!!! Non avete nemmeno l’onere del senso di colpa, la decisione è stata la loro. Tenetevela ben stretta, che lungo il fiume il cadavere passa eccome. E non vendicatevi: la vita è dolcemente puntuale.
Un abbraccio e (per chi ci sarà) ci vediamo prestissimo su Instagram con Pillolina.
Melania Emma

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Melania Emma

www.melaniaemma.com

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