#15

L’unico numero di telefono da dare quando ve lo chiedono ma state già sentendo tremenda puzza di bruciato, è questo: SEI ZERO, UNO ZERO, UNO ZERO SEI. Prefisso a scelta. Da scandire bene mentre si pronuncia. Poi: sorridere smagliante.

Melania Emma

Abbiate cura di voi.
Proprio la stessa cura che prestate a quel qualcuno da cui vorreste tanto venire amati.
Non si può convincere nessuno ad amarci curandocene allo spasimo, questa è manipolazione che chiamiamo “amore”.
Melania Emma

#14

Abbiate cura di voi.
Proprio la stessa cura che prestate a qualcuno che amate.
O, più precisamente, a qualcuno da cui volete essere amati.
Non si può “convincere” nessuno ad amarci curandocene, questa è manipolazione che chiamiamo speranza.
O peggio, amore.

Melania Emma

#13

Diffidare sempre di chi non ha riferimenti affettivi, ma ha solo conoscenti.
Può essere un orfano o senza figli, ma bastano anche solo pochissimi amici validi con cui ha rapporti profondi e solari. Diffidate se ha gli “amici” della domenica, delle ferie, confinati solo agli hobby o colleghi dal lunedì al venerdì: quelli non sono rapporti affettivi. Diffidate anche se ha solo un’amicizia che frequenta-sente-vede-chiama-cerca-aiuta-informa-aggiorna serratamente tutto il tempo.

Melania Emma

SII UN ALCHIMISTA

Un vero alchimista
dal veleno,
ottiene l’antidoto.
Un vero alchimista
dal dolore,
ottiene la guarigione.
_Mujer Árbol

#12

Quando sei dipendente affettivo, inizi una NON-relazione con una persona che fin da subito si dimostra dolce e gentile (e moltissime altre cose), ma che spesso sottolinea di non voler nulla di serio e di impegnativo. E tu a quelle parole (pensaci bene quando ti chiederai dov’è mai cominciato tutto quel dolore), sei presa da un sentimento di sfida, rivalsa e speranza (l’Hybris) e ti convinci che, col tuo amore grande e la tua pazienza, riuscirai a fargli cambiare idea e a renderlo il compagno più innamorato che ci sia. Peccato non tener conto che l’amore non nasce perché TU desideri quella persona.

Melania Emma

#12

No, non è nostalgia quel dolore che senti, ma rabbia per non aver reagito prima.

Melania Emma

ERO SEMPRE STANCA

…anche appena sveglia dopo una dormita pesante, anche nei momenti di una scampagnata, di ferie, di situazioni allegre e piacevoli. Nel weekend ero stanchissima, era meglio la settimana lavorativa. Quando veniva da me (l’ultimo anno non ho più messo piede a casa sua) e di solito era per la sequenza cena-gelato-film-scopata, nel chiudere la porta quando se ne andava, ero sfinita. Scarica. Quando concludevo una sua telefonata emotiva in cui mi vomitava sue ansie e problemi, ero distrutta. Se combinavo qualcosa di bello ed ero soddisfatta, glielo dicevo entusiasta ma, sentendo i suoi commenti apatici e piatti, l’attimo dopo mi crollava addosso una stanchezza da annebbiarmi perfino la vista.

Ero semplicemente vampirizzata e non sapevo ancora cosa fosse.

Melania Emma

LA RANA BOLLITA

Il “metodo” della rana bollita gira da parecchio, non so a chi attribuirlo con esattezza, ma viene esteso ad ambiti politici, sociali, economici. Senza dubbio è una MANIPOLAZIONE in piena regola, loro fanno così!
Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare.
La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.
L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.
Se la stessa rana fosse stata gettata direttamente nell’acqua a 50°, avrebbe dato un forte colpo di zampa e sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.
Questa esperienza mostra che, quando si effettua un cambiamento in maniera sufficientemente lenta, sfugge alla coscienza e non suscita, per la maggior parte del tempo, nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.

Melania Emma

#10

Se ti morde un lupo, di che ti meravigli?
E’ quando ti morde una pecora, che ti puoi vergognare.

Melania Emma

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