ATTENZIONE AI SALVATORI

Un dato inquietante, di cui parlano in pochi, riguarda il quantitativo esorbitante di personaggi di merda che si nascondono nelle professioni d’aiuto, ricoprendo ruoli molto spesso di spicco. Spesso chi è in situazione di difficoltà si affida fiducioso a strutture e professionisti (o sedicenti tali) che si vendono per quello che non sono, promettono mari e monti ma hanno la deontologia e l’etica che potrebbe avere un serial killer marsigliese. Due sono principalmente le categorie che operano nel mio ambito: quella delle persone che lo fanno perché ci credono veramente, che danno l’anima per il loro lavoro, che trattano i clienti con un rispetto estremo e ne tutelano gli interessi allo stremo, che non si fanno corrompere da niente e da nessuno e lottano per mantenere la loro congruenza e coerenza. Poi ci sono quelle che muoiono di bile osservando le altre, che scopiazzano le loro idee e le passano per proprie, che vorrebbero essere come loro ma non ne sono capaci, che al di là se abbiano o meno competenze nel proprio settore, sono disposte a vendere le chiappe al miglior offerente e non guardano in faccia nessuno per perseguire i loro luridi interessi perlopiù prettamente economici. A questa categoria, popolata spesso da narcisiste e narcisisti dall’ego ipertrofico e malato, dell’altro non frega una cippa se non nella misura in cui gli possano spillare dei soldi o avere notorietà e visibilità.
Non associate mai professione e ruolo a etica e deontologia di qualcuno. Sono due concetti altamente sganciati. E i peggiori predatori e le peggiori predatrici occupano ruoli sociali in cui è più facile raccattare prede, soprattutto nascosti dietro al concetto di tutela delle vittime, difesa, protezione, aiuto e compagnia bella. Mai conosciuto più merde umane di quelle nel mio settore, inteso in senso lato. Ricordatevelo sempre.

Cinzia Mammoliti

25 novembre 2016

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Della Tavola Rotonda padovana organizzata dall’Aiaf questo venerdì (25 nov 2016) mi ha colpita solo una frase, pronunciata dall’Avv. Francesco Rossi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Padova: “Durante un interrogatorio dopo la morte di una donna, contano solo tre cose: sapere chi ha avuto una relazione con la donna, sapere chi ne aveva una in corso e sapere chi ne avrebbe voluta una”. Insomma, se una donna non respira più è perché ha detto No a qualcuno e quella libertà le è costata cara. Personalmente, ho trovato l’evento troppo costruito e pilotato, troppi penalisti che pronunciavano (leggevano, più che altro) articoli di Legge commentandoli con un linguaggio tecnico, quasi autoriferiti (basti solo dire che una forma di violenza citata è stata che le donne avvocato guadagnano la metà dell’uomo avvocato, vabbè…) e molto lontani da fatti reali. E ho trovato ci fossero troppo poche persone non del settore legale (cittadini, come ci hanno appellati alla registrazione d’ingresso), una trentina a farla grande, veramente troppo poche. Come poca è, nella mia ricca regione e nella città che ancora nasconde il corpo di Isabella Noventa (citandone una a caso e mai citata nella serata, per la cui morte le indagini verranno chiuse tra un mese), la coscienza della gravità di quanto accade OGNI GIORNO, in versioni con e senza sangue. Evento compassato, senza interventi possibili da parte del pubblico, mesto nei propositi. L’unica che si è risparmiata la pappardella soporifera arrivando con un salvifico mega ritardo è stata Cinzia Mammoliti che, venendosi a sedere nientemeno che vicina a me (non ci potevo credere!) durante il quarto d’ora prima di salire sul palco, ho avuto tutto il piacere di conoscere, toccare, annusare (ha un profumo spaziale). In una parola? Autentica. A parte la mia grande emozione al suo cospetto, ha parlato senza leggere nulla, spedita, cristallina, preparata, pacata, con le parole scelte che sempre usa quando spiega come si configura lo stato di violenza e lo stato di vittima. La sala era finalmente seduta dritta e non accasciata sulle poltrone, mi son girata un attimo (perchè ero davanti io, mica ceci) e nessuno aveva lo sguardo sullo smartphone. Qualcuno dopo mezz’ora si è avvicinato ad intimarle di concludere (ehh…era previsto uno spettacolo di danza…), quando l’unica vera voce che parla di violenza FINALMENTE ANCHE A PADOVA era solo quella di Cinzia; si può vedere il suo intervento sia nella sua Pagina ufficiale, nel suo profilo fb, come su YouTube, del quale, umile com’è, ha tagliato l’applausone finale. Tutti noi le spiegazioni dettagliate di quanto è accaduto nelle nostre vite le abbiamo sempre trovate in lei, forse prima ancora di sederci in psicoterapia. In Italia (e mi prendo la responsabilità di quanto scrivo) Cinzia Mammoliti è senza dubbio l’equivalente di una Isabelle Nazare-Aga o una Marie France Hirigoyen, con in più che spende la sua vita a fare qualcosa di concreto in prima persona e più possibile capillare. Questo, il mio personale piccolo ringraziamento col cuore ad una donna che è assolutamente quello che fa. Una ricchezza.

Melania Emma, una cittadina.

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Una relazione che non ti consente di essere te stesso; di poter dire, nel bene e nel male, quello che provi; di manifestare le tue debolezze e vulnerabilità; di farti esprimere per quello che sei davvero; di condividere quello che passa per la mente, reciproci lati oscuri inclusi rispettandoli…non é una relazione, é una copertura.

Cinzia Mammoliti

Le persone possono evolversi mentalmente e umanamente a una sola condizione: quella che coltivino l’intelligenza spirituale. Quella forma di intelligenza che mira a farci comprendere il senso della vita e accettare con umiltà che siamo guidati da qualcosa di più grande di noi. Senza questa forma di intelligenza non si potrà mai andare troppo lontani né, soprattutto, vincere il narcisismo patologico, disturbo che questa forma di intelligenza non sa nemmeno cosa sia. E spiritualità non è necessariamente religione ma molto molto di più.

Cinzia Mammoliti

Non ha senso aspettarsi empatia, comprensione e umanità da chi ne è assolutamente privo/a. È la conseguenza psichiatrica più grave che le relazioni con psicopatici e narcisisti perversi determinano nelle vittime.
Queste si autoconvincono, infatti, erroneamente di aver a che fare con esseri umani.

Cinzia Mammoliti

La gente spesso fatica a sottrarsi a situazioni di maltrattamento perché tende a pensare che la cattiveria allo stato puro nell’essere umano non possa esistere.
E allora si immobilizza, attende cambiamenti, cerca di determinarli, prova a comunicare, resiste, chiede, a volte addirittura implora.
Tutto perché non crede a quello che vede e cerca di far rientrare veri e propri mostri in uno schema emotivo e comportamentale umano per loro inapplicabile.
I mostri invece esistono e chiedersi perché agiscano in un certo modo non serve se non a fornire alibi a loro e a se stessi per rimanere nelle loro grinfie.

Cinzia Mammoliti

Non è una società la nostra fatta per donne libere.
Siamo in una società che in fondo ti giudica e addita se non vivi in funzione di un uomo a prescindere dal valore dello stesso.
Se non hai un partner, non ti interessa la coppia, non vuoi investire nelle relazioni sei percepita dai più come un’aliena, un’asociale o comunque una “strana”.
Non siamo in uno Stato garantista della libertà d’espressione tanto meno se tentiamo di esprimerci in contesti diversi dal focolare domestico.
É anche per questa ragione che molte donne non riescono a liberarsi dai tordi cui si accompagnano e non riescono ad avere argomenti o interessi differenti dalla ricerca nevrotica di un compagno.
Ecco anche perché tante si accontentano e rassegnano a vivere vite infelici pur di non essere additate ed etichettate..
Ed ecco anche perché per molte la parola “libera” viene fraintesa e scambiata per “sola”
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Cinzia Mammoliti

La donna con forte autostima e sicura di sé innervosice molto vampiri energetici, manipolatori relazionali, narcisisti, bulli e frustrati.
Completamente autonoma nella vita e nel pensiero la donna sicura non ha bisogno di compiacere o assecondare per elemosinare attenzione o amore; lei semplicemente sceglie in ogni momento della sua esistenza.
La donna sicura e con forte autostima non ha bisogno del primo tordo che passa per sentirsi realizzata né di tenere in piedi una famiglia allo sfascio se capisce che quella non é la giusta strada per la propria felicità.
Indifferente ai pareri degli altri conduce la vita che maggiormente le aggrada senza aderire a mode o cliché che la farebbero sentire appartenente a un gregge.
La donna sicura e con forte autostima si contorna di relazioni sane, vere e appaganti e non tiene in piedi rapporti per convenzione o forma. Anche da sola riesce a star bene e la sua vita è sempre piena di passioni e interessi.
Lei é spesso fatta oggetto di pettegolezzo perché non accetta né adattamenti né compromessi.
La donna sicura e con forte autostima non é nata così. Spesso anche lei é stata in passato una persona fragile e con molte insicurezze ma dalle stesse ha imparato e si é messa alla prova tante volte soffrendo e lottando fino a diventare quella che é oggi.

Cinzia Mammoliti

Mai farsi prendere dalla voglia di dire a un/una narcisista maligno che avete capito chi é. Mai fargli “diagnosi” compiaciute gettandogli addosso la loro malattia. So che é una tentazione enorme ma le reazioni possono essere molto violente. Si può fare solo se si è veramente pronti alla fuga. Se si rimane lì il massacro aumenterà esponenzialmente.

Cinzia Mammoliti

L’unica entità in grado di distruggere la donna é la donna stessa attraverso una scarsa autostima e il bisogno di appartenenza che spesso la frega e la porta a snaturarsi per stare dietro a omuncoli da nulla. Alcuni di loro, tuttavia, sono spesso consapevoli della forza femminile e per questo mirano a disintegrarla facendo sentire le donne inferiori o inadeguate laddove gli unici inferiori/inadeguati sono loro. Se le donne avessero una maggiore autostima non cadrebbero in questo banale trabocchetto ma purtroppo sono in moltissime a cascarci ancora.
Il giorno in cui le donne si renderanno conto dell’immenso potenziale che hanno vi sarà una svolta nell’umanità, ma non credo che avrò il tempo di assistervi.

Cinzia Mammoliti

Attenzione: i veri professionisti sono persone qualificate e competenti. Life-coach-piennellisti-trainer che mischiano tarocchi e oroscopi con versetti latini e giapponesi, vanno nell’umido.

Cinzia Mammoliti

Chi vive nella paura della solitudine e si accontenta di qualsiasi essere umano al fianco, purché respiri (e sono davvero tanti), probabilmente non ha mai provato cosa significhi sentirsi veramente soli accanto a qualcuno. Non ricordo sensazione peggiore.

Cinzia Mammoliti