Se una donna vuole un compagno sensibile deve rivelargli il segreto della dualità femminile. Deve parlargli della donna interiore, che insieme a sé fa due. Lo farà insegnando due domande che la faranno sentire guardata, ascoltata, conosciuta: “Che cosa vuoi?”, “Che cosa desidera il tuo io più profondo?” Per amare una donna, il compagno deve amarne anche la natura selvaggia… l’amante più prezioso è colui che desidera imparare. Se c’è una forza che alimenta la radice del dolore, quella è il rifiuto di apprendere ancora. Il buon compagno è colui che continua a tornare per capire e non si lascia scoraggiare. Se un lato della natura duale femminile si può chiamare Vita, la sorella gemella della vita è una forza detta Morte.
La donna selvaggia, l’amante selvaggio, sanno sopportarne la vista. E ne escono completamente trasformati.
_Clarissa Pinkola Estés – Donne che corrono coi lupi

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Riparare l’istinto ferito, bandire l’ingenuità, apprendere gli aspetti più profondi della psiche e dell’anima, trattenere quel che abbiamo appreso, non volgerci altrove, proclamare a gran voce che cosa vogliamo… tutto ciò richiede una resistenza sconfinata e mistica.

Clarissa Pinkola Estes

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Dobbiamo enunciare con voce chiara la nostra verità ed essere capaci di fare quanto è necessario nei confronti di ciò che vediamo [… ] Quando la vita dell’anima è minacciata non soltanto è accettabile tirare una riga, è indispensabile.

Clarissa Pinkola Estes

Non c’è modo di ingannare la Donna Selvaggia, tuttavia.

Clarissa Pinkola Estes

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La Donna Selvaggia è la Salute di tutte le donne.

Clarissa Pinkola Estes

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Per amare una donna, il compagno deve amarne anche la sua natura non addomesticata. Se si prende un compagno che non può o non vuole amare questo lato, sicuramente sarà in qualche modo demolita e lasciata vagare zoppicante e a pezzi.
Gli uomini, quanto le donne, devono nominare la loro natura duale. L’amante più prezioso, il genitore o l’amico più preziosi, il più prezioso “uomo selvaggio” è colui che desidera imparare. Coloro che non provano diletto nell’apprendere, che non si lasciano allettare da nuove idee o esperienze, non possono andare oltre il punto in cui si trovano. Se c’è una forza che alimenta la radice del dolore, quella è il rifiuto di apprendere al di là di questo momento.
Sappiamo che l’ Uomo Selvaggio è una creatura alla ricerca della sua donna terrena. È un atto di grandissimo amore lasciarsi appassionare dall’altrui anima selvaggia, che si provi o no timore. In un mondo in cui gli esseri umani hanno tanta paura di “perdere”, sono troppe le mura protettive contro il dissolvimento nella numinositá di un’altra anima umana. Il compagno della Donna Selvaggia è quello dotato di tenacia e resistenza, che sa inviare la sua natura istintuale a sbirciare sotto la tenda della vita-anima della donna e comprendere quel che vede e ode. Il buon compagno è quello che continua a tornare per capire e non si lascia trattenere da quanto gli capita di vedere lungo la via.

Clarissa Pinkola Estès
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

Molto resta da imparare sulla forza del Due quando esaminiamo il simbolo dei gemelli. In tutto il mondo, da tempi antichissimi, i gemelli sono stati considerati esseri dotati di poteri sovrannaturali, ritenuti due entità che condividono una sola anima (…).
Similmente, la donna ha poteri eccezionali quando gli aspetti duali della psiche sono consciamente riconosciuti e considerati un’unità, tenuti insieme invece che separati. Il potere dei Due è fortissimo e nessun lato della dualità dovrebbe essere trascurato. Devono essere parimenti nutriti, perché insieme danno un potere fantastico all’individuo.

Clarissa Pinkola Estès
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

…un vecchio africano morente chiama la famiglia al suo capezzale. Dà un bastone corto e robusto ai numerosi figli, mogli e parenti. “Rompete il bastone” dice loro. Con un po’ di fatica, tutti riescono a spezzarlo a metà.
“Ecco come vanno le cose quando un’anima è sola e senza nessuno. È facile spezzarla”.
Poi il vecchio dà un altro bastone a tutti i famigliari e dice: “Ecco come vorrei che viveste dopo la mia dipartita. Riunite insieme due o tre bastoni e ora spezzate a metà il fascio”.
Nessuno riesce a spezzare due o tre bastoni insieme. Il vecchio sorride: “Siamo forti quando stiamo con un’altra anima. Quando siamo con gli altri, non ci possono spezzare”.
Similmente, i due lati della natura duale, se tenuti assieme nella consapevolezza, hanno un potere tremendo e non possono essere spezzati. Questa è la natura della dualità psichica, i due aspetti della personalità femminile. Da solo, anche il Sé più civilizzato sta bene…ma un po’ solo. Da solo, il Sé selvaggio sta bene, ma desidera un rapporto con l’altro. La perdita dei poteri psicologici, emozionali e spirituali delle donne deriva dalla separazione di queste due nature e dalla pretesa che l’una o l’altra non esistano più.

Clarissa Pinkola Estès
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

Se, dopo le ferite inferte alla vostra arte o alle vostre parole, al vostro stile di vita o ai vostri pensieri e alle vostre idee, vi siete avvolte in un maglione con tante maniche, è arrivato il momento di sbrogliare il viluppo e andare avanti. Al di là dei desideri, al di là dei metodi accuratamente ragionati di cui ci piace tanto parlare, c’è una semplice porta che attende di essere valicata: dall’altra parte ci sono piedi nuovi. Varcatela, dunque. Strisciando, se necessario. Smettete di far chiacchiere e di lasciarvi ossessionare. Fatelo e basta.

Clarissa Pinkola Estès
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

Psichicamente, dopo essere sfuggiti alla carestia è bene fare una sosta in un luogo in cui riposarsi e ristabilirsi. Possono essere necessari un anno o due per curare le ferite, trovare una guida, applicare i medicamenti, considerare il futuro: in fondo, un tempo breve. La Donna-Fera è la donna che prende la via del ritorno. Sta imparando a svegliarsi, a concentrare l’attenzione, a smettere di essere ingenua, disinformata. Riprende la vita nelle sue mani e per riapprendere gli istinti femminili profondi deve comprendere come è avvenuto il “disarmo”.

Clarissa Pinkola Estés
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

Nella valigia del ladro la serenità rubata ad altri diventa solo cenere.

Clarissa Pinkola Estes

Quando si lotta per qualcosa di importante bisogna circondarsi di persone che sostengono il nostro lavoro. È una trappola e un veleno avere intorno persone che hanno le nostre stesse ferite ma non il desiderio vero di guarirle.
Clarissa Pinkola Estés