Ho la vaga sensazione che i maschi che ammazzano una donna per un suo rifiuto siano gli stessi che, passandoti accanto mentre sei china per strada con una gamba dolente, frugano con gli occhi persi tra le tue tette.

Melania Emma

Lei sta abbracciando il suo femminile oscuro, così guarisce la scissione dentro e fuori. La parola oscuro, Buio, è stata usata per spaventarla e tenerla lontana dalla pienezza della sua essenza, per tanto tempo. Le è stato insegnato che solo la luce è pura e il Buio è male. E’ così che l’hanno separata dal suo potere. Le era permesso di sperimentare solo il lato luminoso da “buona bambina” del suo femminile, così una parte della sua essenza è diventata non visibile, non mostrabile, non conoscibile. Le hanno insegnato a dividere il bene dal male, ha imparato a rifiutare ciò che era considerato male. Il suo aspetto selvaggio, mistico, magico è stato recluso nel sottosuolo e l’accesso a quel Regno poteva ottenerlo solo, qualche volta, nei sogni. Il suo lato Buio, oscuro, è solo la sua femminilità negata, non è il male. Come la paura lascia la sua vita, lei sta imparando a rifiutare ogni forma di senso di colpa, che ora riconosce come la più forte catena che il mondo ha messo su di lei. I suoi frequenti viaggi nel mondo delle ombre, il sottosuolo, le hanno rivelato l’immenso potere del Buio.
Sta scoprendo che non è mai stato male, l’avrebbe solo resa più pericolosa. Lei sta recuperando completamente e sfacciatamente il suo lato selvaggio. Lei ora sa che il Buio è il luogo dove le cose vengono concepite. Nel profondo grembo della Terra il seme germina, nel suo grembo profondo e scuro è dove la vita inizia a formarsi. Una connessione continuativa con il Buio, le dona una visione mistica della vita, dei cicli di vita-morte-rinascita. Lei accede ai misteri del Sangue. Lei viaggia al centro dell’universo, la luce nera del grembo cosmico, il suo posto più nutriente ora. Sta recuperando Kali, Lilith, Baba Yaga in lei. Nell’abbraccio del suo oscuro femminile, lei è la scissione dello spirito dalla materia, il cielo dalla terra, il sacro dal profano, l’umano dal divino, la luce dal buio.
È sacra. Ora lei sa che non esiste opposto.

Sukhvinder Sircar

Tra lesbiche, non sposate, childfree, separate, figlie uniche, adottive, guarite, ex-qualcosa, ci si riconosce a pelle. Niente fronzoli. Come sopravvissute. Decondizionate. Testa alta. Ognuna col suo stigma sociale e il fiuto per ritrovarsi tra privilegiate.

Melania Emma

Ciò che dà alle donne chiuse nell’omosessualità un carattere virile non è la loro vita erotica, che, al contrario, le confina in un universo femminile; è l’insieme delle responsabilità che sono costrette ad assumere in quanto fanno a meno degli uomini.

Simone De Beauvoir

Una donna può dedicarsi alle donne perché l’uomo l’ha delusa, ma talvolta l’uomo la delude perché essa cercava in lui una donna.

Simone De Beauvoir

Non seguire nessuna autorità, ma la tua vera natura. Fai un fuoco sacro e getta in esso tutto ciò che ti fa male. Usa la vergogna per accenderlo. Lascia che la tua danza sia selvaggia, la tua voce divenga onesta e non domare il tuo cuore. Essere ciclica, è il non senso.
Inizia te stessa.
Inizia te stessa.

Aisha Wolfe

AMORE NO, HO MAL DI TESTA

… è una bufala. Una donna che ha estrema confidenza col suo corpo sa benissimo che l’orgasmo acquieta l’emicrania. Il rimedio (e il sollievo), fra alcune di noi, è ampiamente condiviso e praticato. Chissà come mai questa cosa non viene detta.

Melania Emma

Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possono trovare scudo dietro un velo di mascara. Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia. Amale sapendo che non ne hanno bisogno, sanno bastare a se stesse.
Ma, appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.

Alda Merini

Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia. Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l’ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dietro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l’ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe.

Clarissa Pinkola Estès

Per amare una donna, il compagno deve amarne anche la sua natura non addomesticata. Se si prende un compagno che non può o non vuole amare questo lato, sicuramente sarà in qualche modo demolita e lasciata vagare zoppicante e a pezzi.
Gli uomini, quanto le donne, devono nominare la loro natura duale. L’amante più prezioso, il genitore o l’amico più preziosi, il più prezioso “uomo selvaggio” è colui che desidera imparare. Coloro che non provano diletto nell’apprendere, che non si lasciano allettare da nuove idee o esperienze, non possono andare oltre il punto in cui si trovano. Se c’è una forza che alimenta la radice del dolore, quella è il rifiuto di apprendere al di là di questo momento.
Sappiamo che l’ Uomo Selvaggio è una creatura alla ricerca della sua donna terrena. È un atto di grandissimo amore lasciarsi appassionare dall’altrui anima selvaggia, che si provi o no timore. In un mondo in cui gli esseri umani hanno tanta paura di “perdere”, sono troppe le mura protettive contro il dissolvimento nella numinositá di un’altra anima umana. Il compagno della Donna Selvaggia è quello dotato di tenacia e resistenza, che sa inviare la sua natura istintuale a sbirciare sotto la tenda della vita-anima della donna e comprendere quel che vede e ode. Il buon compagno è quello che continua a tornare per capire e non si lascia trattenere da quanto gli capita di vedere lungo la via.

Clarissa Pinkola Estès
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

Molto resta da imparare sulla forza del Due quando esaminiamo il simbolo dei gemelli. In tutto il mondo, da tempi antichissimi, i gemelli sono stati considerati esseri dotati di poteri sovrannaturali, ritenuti due entità che condividono una sola anima (…).
Similmente, la donna ha poteri eccezionali quando gli aspetti duali della psiche sono consciamente riconosciuti e considerati un’unità, tenuti insieme invece che separati. Il potere dei Due è fortissimo e nessun lato della dualità dovrebbe essere trascurato. Devono essere parimenti nutriti, perché insieme danno un potere fantastico all’individuo.

Clarissa Pinkola Estès
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

…un vecchio africano morente chiama la famiglia al suo capezzale. Dà un bastone corto e robusto ai numerosi figli, mogli e parenti. “Rompete il bastone” dice loro. Con un po’ di fatica, tutti riescono a spezzarlo a metà.
“Ecco come vanno le cose quando un’anima è sola e senza nessuno. È facile spezzarla”.
Poi il vecchio dà un altro bastone a tutti i famigliari e dice: “Ecco come vorrei che viveste dopo la mia dipartita. Riunite insieme due o tre bastoni e ora spezzate a metà il fascio”.
Nessuno riesce a spezzare due o tre bastoni insieme. Il vecchio sorride: “Siamo forti quando stiamo con un’altra anima. Quando siamo con gli altri, non ci possono spezzare”.
Similmente, i due lati della natura duale, se tenuti assieme nella consapevolezza, hanno un potere tremendo e non possono essere spezzati. Questa è la natura della dualità psichica, i due aspetti della personalità femminile. Da solo, anche il Sé più civilizzato sta bene…ma un po’ solo. Da solo, il Sé selvaggio sta bene, ma desidera un rapporto con l’altro. La perdita dei poteri psicologici, emozionali e spirituali delle donne deriva dalla separazione di queste due nature e dalla pretesa che l’una o l’altra non esistano più.

Clarissa Pinkola Estès
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)