Non seguire nessuna autorità, ma la tua vera natura. Fai un fuoco sacro e getta in esso tutto ciò che ti fa male. Usa la vergogna per accenderlo. Lascia che la tua danza sia selvaggia, la tua voce divenga onesta e non domare il tuo cuore. Essere ciclica, è il non senso.
Inizia te stessa.
Inizia te stessa.

Aisha Wolfe

AMORE NO, HO MAL DI TESTA

… è una bufala. Una donna che ha estrema confidenza col suo corpo sa benissimo che l’orgasmo acquieta l’emicrania. Il rimedio (e il sollievo), fra alcune di noi, è ampiamente condiviso e praticato. Chissà come mai questa cosa non viene detta.

Melania Emma

Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possono trovare scudo dietro un velo di mascara. Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia. Amale sapendo che non ne hanno bisogno, sanno bastare a se stesse.
Ma, appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.

Alda Merini

Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia. Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l’ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dietro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l’ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe.

Clarissa Pinkola Estès

Per amare una donna, il compagno deve amarne anche la sua natura non addomesticata. Se si prende un compagno che non può o non vuole amare questo lato, sicuramente sarà in qualche modo demolita e lasciata vagare zoppicante e a pezzi.
Gli uomini, quanto le donne, devono nominare la loro natura duale. L’amante più prezioso, il genitore o l’amico più preziosi, il più prezioso “uomo selvaggio” è colui che desidera imparare. Coloro che non provano diletto nell’apprendere, che non si lasciano allettare da nuove idee o esperienze, non possono andare oltre il punto in cui si trovano. Se c’è una forza che alimenta la radice del dolore, quella è il rifiuto di apprendere al di là di questo momento.
Sappiamo che l’ Uomo Selvaggio è una creatura alla ricerca della sua donna terrena. È un atto di grandissimo amore lasciarsi appassionare dall’altrui anima selvaggia, che si provi o no timore. In un mondo in cui gli esseri umani hanno tanta paura di “perdere”, sono troppe le mura protettive contro il dissolvimento nella numinositá di un’altra anima umana. Il compagno della Donna Selvaggia è quello dotato di tenacia e resistenza, che sa inviare la sua natura istintuale a sbirciare sotto la tenda della vita-anima della donna e comprendere quel che vede e ode. Il buon compagno è quello che continua a tornare per capire e non si lascia trattenere da quanto gli capita di vedere lungo la via.

Clarissa Pinkola Estès
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

Molto resta da imparare sulla forza del Due quando esaminiamo il simbolo dei gemelli. In tutto il mondo, da tempi antichissimi, i gemelli sono stati considerati esseri dotati di poteri sovrannaturali, ritenuti due entità che condividono una sola anima (…).
Similmente, la donna ha poteri eccezionali quando gli aspetti duali della psiche sono consciamente riconosciuti e considerati un’unità, tenuti insieme invece che separati. Il potere dei Due è fortissimo e nessun lato della dualità dovrebbe essere trascurato. Devono essere parimenti nutriti, perché insieme danno un potere fantastico all’individuo.

Clarissa Pinkola Estès
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

…un vecchio africano morente chiama la famiglia al suo capezzale. Dà un bastone corto e robusto ai numerosi figli, mogli e parenti. “Rompete il bastone” dice loro. Con un po’ di fatica, tutti riescono a spezzarlo a metà.
“Ecco come vanno le cose quando un’anima è sola e senza nessuno. È facile spezzarla”.
Poi il vecchio dà un altro bastone a tutti i famigliari e dice: “Ecco come vorrei che viveste dopo la mia dipartita. Riunite insieme due o tre bastoni e ora spezzate a metà il fascio”.
Nessuno riesce a spezzare due o tre bastoni insieme. Il vecchio sorride: “Siamo forti quando stiamo con un’altra anima. Quando siamo con gli altri, non ci possono spezzare”.
Similmente, i due lati della natura duale, se tenuti assieme nella consapevolezza, hanno un potere tremendo e non possono essere spezzati. Questa è la natura della dualità psichica, i due aspetti della personalità femminile. Da solo, anche il Sé più civilizzato sta bene…ma un po’ solo. Da solo, il Sé selvaggio sta bene, ma desidera un rapporto con l’altro. La perdita dei poteri psicologici, emozionali e spirituali delle donne deriva dalla separazione di queste due nature e dalla pretesa che l’una o l’altra non esistano più.

Clarissa Pinkola Estès
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

In un telecomando per sole Donne che tasti mettereste? Io vorrei il tasto PENA, non quella che fanno alcuni esemplari, ma la CERTEZZA DELLA PENA, che vorrei veder scontare a chi spezza una Donna. Se le donne dilaniassero così gli uomini, sarebbe forse rivolta? Avremmo l’esercito in strada? Il Papa alla finestra che predica? Le leggi degli uomini sarebbero applicate alla lettera? Solo Donne, solo reati mai puniti, solo bestie senza controllo.

Melania Emma

Psichicamente, dopo essere sfuggiti alla carestia è bene fare una sosta in un luogo in cui riposarsi e ristabilirsi. Possono essere necessari un anno o due per curare le ferite, trovare una guida, applicare i medicamenti, considerare il futuro: in fondo, un tempo breve. La Donna-Fera è la donna che prende la via del ritorno. Sta imparando a svegliarsi, a concentrare l’attenzione, a smettere di essere ingenua, disinformata. Riprende la vita nelle sue mani e per riapprendere gli istinti femminili profondi deve comprendere come è avvenuto il “disarmo”.

Clarissa Pinkola Estés
(tratto da “Donne che corrono coi lupi”)

Ogni donna dovrebbe lottare prima di tutto per la propria indipendenza economica. Essa vi permetterà di lasciare il vostro aguzzino, di allontanarvi da una famiglia disfunzionale, di poter dire no oppure un bel vaffanculo. Di non dover dire grazie, di non calarsi le braghe, di non sottomettersi. Lottate, ragazze, per rendervi indipendenti economicamente!

Melania Emma

Dentro ogni donna distrutta c’è una bambina che aspetta. Anche se fa la grande, anche se fa la dura, la forte: c’è una bambina che aspetta. E scoprire che però nessuno aspettava lei, sarà o la sua più grande sconfitta o la sua più grande liberazione.

Melania Emma

Certe volte la vita mette le donne di fronte a brutte esperienze amorose: abbandoni, tradimenti, fallimenti sentimentali.
Sono momenti difficili, tristi, dolorosi, che lasciano nelle donne una voragine da colmare. È un momento delicato che più di altri chiede il contatto con la propria anima. Se il vuoto d’amore è enorme infatti certe donne cadono nella tentazione di dare il cuore a chiunque, nella speranza di sentirsi meno sole e infelici. Ma c’è un grande rischio: quello di dare il proprio cuore per vederlo fare a pezzi.
«Gli uomini mi fanno solo soffrire»
«Con gli uomini è tutto così difficile»
«Non arriva mai quello giusto…»
«Mi ha tradito e adesso mi sento distrutta»
«Spero sempre che sia la volta buona»
«Ma perché certe storie capitano tutte a me?»
Il vuoto d’amore, se non viene riconosciuto come tale e incontrato mano nella mano con la propria anima, è un deserto insidioso. La sete d’amore è forte e si cerca di placarla con i miraggi d’amore, senza riconoscere le vere oasi, quelle che potrebbero far crescere relazioni affettive sane. Una donna che porta con se nella relazione un vuoto d’amore difficilmente sarà una buona compagna, difficilmente entrerà in connessione con gli uomini che la possono far felice. Nel tentativo di colmare il suo vuoto ne crea altri a catena, generando una sete ossessiva d’amore. Ma solo nell’incontro con se stessa può davvero abbeverare la sua anima e scoprire l’amore che non nasce dal desiderio vorace di riempire il vuoto ma di condividere un pieno…

Simona Oberhammer