DISOBBEDIENZA

Dietro ogni malattia c’è il divieto di fare qualcosa che desideriamo oppure l’ordine di fare qualcosa che non desideriamo. Ogni cura esige la disobbedienza a questo divieto o a quest’ordine. E per disobbedire è necessario abbandonare la paura infantile di non essere amati; vale a dire di essere abbandonati. Questa paura provoca una mancanza di coscienza: non ci si rende conto di quello che si è davvero, cercando di essere quello che gli altri si aspettano che noi siamo. Se si persiste in questa attitudine, si trasforma la propria bellezza interiore in malattia. La salute si trova solo nell’autentico, non c’è bellezza senza autenticità, ma per arrivare a quello che siamo davvero dobbiamo eliminare quello che non siamo.
Essere quello che si è: questa è la felicità più grande.
(A.Jodorowsky)

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Dietro ogni malattia c’è il divieto di fare qualcosa che desideriamo, oppure l’ordine di fare qualcosa che non desideriamo. Ogni cura esige la disobbedienza a questo divieto o a quest’ordine. E per disobbedire è necessario abbandonare la paura infantile di non essere amati; vale a dire di essere abbandonati. Questa paura provoca una mancanza di coscienza: non ci si rende conto di quello che si è davvero, cercando di essere quello che gli altri si aspettano che noi siamo. Se si persiste in questa attitudine, si trasforma la propria bellezza interiore in malattia. La salute si trova solo nell’autentico, non c’è bellezza senza autenticità, ma per arrivare a quello che siamo davvero dobbiamo eliminare quello che non siamo. Essere quello che si è: questa è la felicità più grande.

Alejandro Jodorowsky

Se apri loro le loro prigioni, ti odieranno.
Sono imprigionati dentro di sé e li atterrisce liberarsi. Se guarisci una persona che non vuole curarsi, ti detesterà. Lotterà contro di te, lotterà insieme al problema per paralizzarsi di nuovo. Non si renderà conto di avere realizzato una presa di coscienza e ti renderà colpevole di tutte le sue disgrazie. Nella misura in cui non voleva essere guarita, le hai fatto un male enorme. Ci abituiamo alla nostra malattia e se qualcuno ci turba entriamo in crisi. Non è necessario odiare chi ci cura. Sei tu a curare te stesso. Se l’altro ti aiuta a realizzare una presa di coscienza, smetti di odiarlo! Il tuo odio è la tua difesa. Tanto maggiore è la coscienza che assorbi, quanto più detesti la persona che l’ha provocata. Preferisci rimanere nella malattia perché è più confortevole e perché hai paura della vita. Vinci quella paura! Il tuo Dio interiore te lo insegna passo dopo passo.

(Alejandro Jodorowsky, Vangeli per guarire)

La gente desidera smettere di soffrire, ma non è disposta a pagarne il prezzo, a cambiare, a cessare di definirsi in funzione delle sue adorate sofferenze.

Alejandro Jodorowsky

…pensiamo per cicli. L’assimilazione degli astri nell’organizzazione sociale persiste ancora. Siamo governati da un presidente, che simboleggia il sole e dalla moglie del presidente, che simboleggia la luna. Il papa è un simbolo solare, la papessa è un simbolo lunare. L’assimilazione dei ritmi cosmici è importante per noi. L’illuminazione avviene in riferimento a tali cicli. Si dice: “Mi illuminerò, mi trasformerò in sole”. E brilliamo come il sole. Il che significa che il nostro fine supremo è trasformarci in il sole (Amon-Ra), perché la luna riflette la luce del sole. Vale a dire che l’io deve essere come la luna, altrettanto umile, per riflettere nella sua totalità la luce del sole. Quando al sole è stato assegnato il significato maschile, la nostra società ha cominciato a degenerare. In Germania si trovano resti di un’antica civiltà nella quale la luna era maschile e il sole femminile. Sono resti di una società matriarcale, nella quale trasformarsi in sole significava trasformarsi in donna. Oggi significherebbe trasformarsi in uomo, inconsciamente parlando. Tutto questo non significa che dobbiamo intendere il sole come una rappresentazione papale o di altro tipo. In fondo il sole è una specie di androgino essenziale (tratto da Psicomagia, di Alejandro Jodorowsky).

Smetti di definirti.
Concediti tutte le possibilità di essere.
Cambia strada ogni volta che lo senti necessario.

Alejandro Jodorowsky

Se guarisci una persona che non vuole curarsi, ti detesterà. Lotterà contro di te, lotterà insieme al problema per paralizzarsi di nuovo. Non si renderà conto di avere realizzato una presa di coscienza e ti renderà colpevole di tutte le sue disgrazie. Nella misura in cui non voleva essere guarita, le hai fatto un male enorme. Ci abituiamo alla nostra malattia, se qualcuno ci turba entriamo in crisi.

Alejandro Jodorowsky

Ringrazia gli ostacoli, perchè divorano i tuoi limiti.
Alejandro Jodorowsky

DETRO OGNI MALATTIA…

…c’è il divieto di fare qualcosa che desideriamo oppure l’ordine di fare qualcosa che non desideriamo. Ogni cura esige la disobbedienza a questo divieto o a quest’ordine. E per disobbedire è necessario abbandonare la paura infantile di non essere amati; vale a dire di essere abbandonati. Questa paura provoca una mancanza di coscienza: non ci si rende conto di quello che si è davvero, cercando di essere quello che gli altri si aspettano che noi siamo. Se si persiste in questa attitudine, si trasforma la propria bellezza interiore in malattia. La salute si trova solo nell’autentico, non c’è bellezza senza autenticità, ma per arrivare a quello che siamo davvero dobbiamo eliminare quello che non siamo.
Essere quello che si è: questa è la felicità più grande.
A.Jodorowsky

Gli uccelli nati in gabbia pensano che volare sia una malattia.
_Alejandro Jodorowsky

Una persona può dirsi realizzata quando essa è ciò che realmente è, e non quello che la famiglia, la società o la cultura vogliono che sia.
_Alejandro Jodorowsky