Per chi non ha capacità empatica, l’altro viene percepito come oggetto. L’altro viene percepito come bancomat da cui prelevare denaro. Mezzo di trasporto. Ristorante dove mangiare bene. Uomo di fatica. Donna delle pulizie. Motel del sesso. Ecc.

La perversione del narcisista sta nel fatto che mentre fa questo dichiara di amarti.
Il danno psico fisico sta nel fatto che quando la vittima chiede chiarimenti circa il proprio sentire contraddittorio su ciò che accade, il narcisista perverso la accusa di ingratitudine e sposta sulla partner la responsabilità del fallimento della relazione.
La manipolazione affettiva del narcisista perverso sta nell’utilizzo di una comunicazione contraddittoria, di ragionamenti contorti e snervanti, di velate minacce, di svalutazione delle percezioni del partner.
Il conseguente trauma da narcisismo sta nel periodo di rielaborazione nevrotico e persistente del partner manipolato. Nel periodo di rielaborazione delle dinamiche della relazione. Delle dinamiche contraddittorie della relazione. Nella compensazione necessaria di quel senso di privazione che è tipico di chi è stato in relazione col narcisista.
L’aggravamento della sofferenza sta nei continui ritorni del narcisista manipolatore.
La perversione del narcisista sta nell’aver instaurato un’altra relazione ma continuare a tentare di sedurre la ex partner che si sta ricostruendo.
La rinascita della vittima sta nella scoperta di essere stata ingannata da una persona affetta da disturbo di personalità narcisistica. e nella scoperta di condividere la stessa esperienza di molte altre persone.
La crescita personale della vittima sta nella consapevolezza di essere stata scelta dal narcisista perchè dotata di ricchezza interiore e alti potenziali.
Il dono che sta alla fine di questa esperienza è la capacità di cura e rispetto dei propri bisogni e talenti. Lo sviluppo di nuove competenze. La capacità di riconoscere il vero amore.

Buona fortuna
Milo Segantin