FOCUS

Il Narcisismo Patologico non è una patologia che, una volta individuata e diagnosticata nell’altro, spiega poi tutto il TUO dolore e magari anche il TUO comportamento passato.
Fai prima ad accettare il fatto che TU sei rimasto a lungo in una relazione abusante, sopportando e giustificando. Oppure che attrai, anche brevemente ma reiteratamente, personaggi abusanti e manipolatori, senza riuscire a reagire.
Cercare di capire perché TU lo fai e individuare bene i TUOI schemi, ti allontanerebbe dal NP molto più dello stesso no contact. Portare il focus su di TE e toglierlo all’altro, é difficile ma risolutivo. Ed è per questo che, spesso, lo si mantiene ostinatamente e comodamente sull’altro.
Melania Emma

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PERCHÉ SEI A PORTATA DI MANO

Questa la racconto perché merita.
Nove anni fa conoscevo l’ultimo NP della mia vita, quello che me l’ha poi rovesciata mettendomi in condizioni cercare aiuto. Non so voi, ma in quel “rapporto” io vedevo e sentivo le peggio cose viste e sentite. E non so voi, ma durante le mie telefonate implorante spiegazioni, mi munivo di carta e penna e scrivevo, scrivevo dappertutto le sue parole, quelle frasi mai sentite prima, quel linguaggio dissonante, per rileggere poi tutto dopo e mettere insieme i pezzi di un puzzle horror. Il gaslight fa fare anche questo.
Trascrivo il reperto che ho appena trovato (sto facendo ordine in studio) tra i miei disegni dell’epoca. Ricordo bene che fu dopo uno dei suoi riagganci.
– Ho paura di me stesso quando sto con te, non riesco a controllarmi, ti faccio male, io odio le donne.
– Ma perché mi cerchi allora, perché?
– Perché sei a portata di mano, sei consenziente.
(poi avevo scritto anche la morale conclusiva, ma questo dimostra, almeno nel mio caso, che la consapevolezza non basta per uscirne)

Che dire?
Momenti in cui i polmoni si gonfiano di felicità! Ricordi di una vita altra.
Auguro ad ogni lettore di questa Pagina/blog questi flashback, perché sono bellissimi. Bellissimi.

Melania Emma

INDIMENTICABILE MAMMA

Mi nutro di te..

Esiste una forma di relazione in cui uno dei due è fagocitante. Uno cerca di inghiottire metaforicamente l’altro, impedendogli di essere se stesso, chiedendogli a dismisura. Spesso colui che inghiottisce è anaffettivo e narcisista.

E’ totalmente incentrato su se stesso, sui propri bisogni. Incapace di darsi, il fagocitante ha dentro di sé un baratro, una povertà affettiva che restituisce al partner. La persona può apparire alessitimica (insensibile alle proprie e altrui emozioni), è avida di attenzioni, di affetto e si ciba energeticamente dell’altro fino a sfinirlo. Il fagocitante è stato probabilmente non visto dall’ambiente in cui è cresciuto, nessuno ne ha ascoltato, accolto o soddisfatto i veri bisogni.
Spesso la modalità può essere scambiata per amore, ma a una successiva analisi si può chiaramente dedurre che l’altro viene utilizzato per riempire un vuoto affettivo atavico e incolmabile. Chi si relaziona a una persona bulimica di affetto si sente svuotato, prosciugato e inadeguato. Spesso si trova invischiato in tale modalità e si sente confuso, sbagliato, in colpa per non riuscire a soddisfare la fame dell’altro di presenza, e la sua pretenziosa richiesta di essere saziato di attenzioni. Al bulimico affettivo non basta mai. E’ incapace di dare e ricevere, sa solo pretendere, o elemosinare. Tante sono le strategie attuate per avere l’altro tutto per sé: vittimismo, manipolazione, mostrarsi infinitamente bisognosi e dipendenti, colpevolizzazione, elemosinare aiuto e affetto se solo l’altro rivendica il diritto di esistere e di avere una vita autonoma. Il fagocitante non tollera il NO, il rifiuto, l’abbandono. Egli non è in grado di reggere la frustrazione dell’assenza e si aggrappa all’altro, a costo di inghiottirlo, trasformandosi in un cannibale affamato di affetto, un vero vampiro energetico..(un contributo di Ameya G.Canovi)

Da una donna narcisista in terapia: “Il mio primo impulso resta manipolare. Non c’è cura, solo autocontrollo.”

Quando i narcisisti patologici riflettono e posano lo sguardo su di sè, sono momenti rari, anche se poco duraturi, e offrono un punto di vista esclusivo di cui fare sempre tesoro. Condivido questo scritto dal blog “Arte di salvarsi”, il top assoluto in materia. Buona lettura e buona riflessione! Mel

L'arte di salvarsi

Trad. dal russo by Nadia Plamadeala
Testo originale https://www.wonderzine.com/wonderzine/life/experience/242907-narcissistic-disorder)

Il disturbo narcisistico di personalità raccontato da una narcisista

“Non sono così pericolosa come sembra”

 I narcisisti ci fanno paura. Sono soggetti di libri e di gruppi online. Sappiamo tutti che sono inclini alla manipolazione e raramente mostrano empatia. Ma pochi sanno cosa pensano di se stessi.

Tania ha trentasette anni. Un anno fa ha scoperto di avere il disturbo narcisistico di personalità e ha deciso di provare a cambiare vita. Scrive dei suoi successi in un canale Telegram in russo chiamato “Narcisismo atipico”. Abbiamo parlato della sua esperienza con la psicoterapia e di cosa significhi per lei vivere con questo disturbo.

“Prima non immaginavo nemmeno di essere una di quelli che vengono chiamati narcisisti. Al contrario, come tutti, ero diffidente nei confronti di queste persone, le biasimavo. Ho cercato di stare lontano da loro. Ricordo quando ho appreso la…

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UN PO’ DI CONTROMANIPOLAZIONE

Ignorare un narcisista é un affronto enorme, e lo sappiamo. Quando ignori i suoi show trattandolo come il nulla che é, tutta l’attenzione che non dedichi al suo povero ego affamato di esistere, cercherà di averla assestandoti un colpo basso. Ed é lì la più grossa azione che puoi fare: non reagire. Lettera morta, proprio. Al massimo se il colpo basso avviene in pubblico, tu ringrazia brillantemente, esalta le sue enormi doti sociali e chiedigli di rifarlo ancora in futuro, perché il suo contributo ti è veramente utile. Noterai coi tuoi occhi il suo imbarazzo al tuo accogliere la sua mossa in pubblico, perché egli sa benissimo che era fatta in malafede. E ti odierà ancora di più.
Se il colpo basso lo ricevi senza testimoni, agisci senza reagire. Il nulla. É dura lo so.
Ma vederli abbrutirsi nello sprizzare odio al massimo, col tempo diventa una cosa divertentissima, oltre che una soddisfazione. I narcisisti non sanno mascherare bene la frustrazione di non aver ottenuto nessuna reazione. Come i bambini. Son troppo divertenti. E ricorda: NESSUNA REAZIONE é quello che li uccide.
Se poi sorridi: TOP!
Melania Emma

Il narcisista è maestro nel provocare reazioni.
Di rabbia, di opposizione, di giustizia, di ordine.
Viola “involontariamente” confini e diritti.
Lo scopo?
Usare la reazione ottenuta per dimostrare.
Quanto lo han capito male.
Quanto era in buona fede.
Quanto soffre per le ingiustizie.
Quanto gli altri sono un problema.
Quanto è vittima degli altri.
Quanto, ma quanto, è buono.
E non c’è niente di più narcisistico di una vittima inconsapevole.
Melania Emma

Il narcisista, con te a fianco che sei fatto di emozioni, di palpiti, di reazioni, di spontaneità, di amore e vita, si sente una divinità.
Viaggia in corsia preferenziale.
Si percepisce al di sopra di tutti.
Del Tutto.
Snobba le regole.
Le scuse.
Aborre il dolore.
La fragilità.
Infatti, è per questo che è un perdente.
Melania Emma

Siate più possibile lucidi nel cogliere le dissonanze: il blog/pagina che scegliete di seguire, dell’ennesimo bravissimo guru/psicologo/benefattore che vi parla di Trauma da Narcisismo, deve essere coerente.
Leggo sempre più spesso che questi immensi benefattori delle vittime di TdN parlano del Narcisista Patologico come di un malvagio essere cosciente, che distrugge premeditatamente e, ALLO STESSO TEMPO, di un essere malato, patologico, incurabile, inconsapevole.
No.
O il NP è il Dio del Male, con poteri sovrumani che distrugge pianificando in piena coscienza e strategia e contro cui nessuno può nulla, o è un povero malato sfigato perdente affetto da un reale disturbo di personalità, per cui non c’è cura e da cui bisogna imparare a proteggersi.
Non si possono sostenere due concetti ben distinti, mischiandoli come in un collage.
Non mi rivolgo a quei quattro sedicenti “professionisti” che hanno bisogno di guadagnare con le vittime, ma a chi è vittima e cerca di mettere insieme una vita andata in pezzi con un NP: voi meritate di CAPIRE BENE cosa vi è successo, sceglietevi un canale onesto, coerente, che non vi venda concetti confusi: il Male esiste, il Diavolo esiste ed ha molte ESPRESSIONI, alcune meravigliosamente indorate (come un certo tipo di bene) e alcune terribilmente palesi (come il NP o patologie peggiori). Il Male si serve di persone che inizialmente e inconsapevolmente lo sposano, questi “matrimoni” sono l’espressione del Male, se le persone che lo esercitano fossero davvero così dotate e invincibili, non farebbero la fine di merda che li attende puntuale all’epilogo della loro esistenza.
Melania Emma

La tua vita prospera, risplendi.
Sei circondato di amore, sei appagato.
Realizzi finalmente un sogno, sei felice.
Eppure, proprio per tutto questo, sei sotto attacco. Quanto più la tua vita va bene e scorre finalmente serena, tanto più sei sotto attacco. Perciò fai attenzione, tieni il profilo basso, non abbassare la guardia: non è sopportabile la tua felicità per un Narcisista Patologico, egli non sostiene proprio la Vita e se tu la sprizzi da tutti i pori, ti rendi attaccabile.
È triste, ma la vera felicità va difesa proprio come in guerra.
Melania Emma

LUNA

Mi spaventano le donne che: “Lui è tutta la mia vita”.
Mi lasciano tristemente basita gli uomini che accettano di starci insieme. Perché forse non lo sanno, ma le donne “Luiètuttalamiavita” non sono fidanzate con Lui. Sono fidanzate con la vita di Lui. Lui, in sostanza, è fidanzato con la sua stessa vita. Perché Lei una propria non ce l’ha, e allora ha preso quella di Lui, che è già bella e pronta.
Lei è fidanzata con la vita di Lui. Lui è fidanzato con se stesso. Per questo vanno d’accordo, pensano di amarsi sul serio e stanno insieme anche per lungo tempo.
In realtà, Lui ha scelto Lei perché è un narciso, con un ego la cui grandezza è inversamente proporzionale al suo coraggio.
Non è la sua vita di fronte a un’altra vita. Nossignore. È la sua vita riflessa in uno specchio. Una nuova forma di autoerotismo emotivo.
Lui fa l’amore con la sua stessa vita, va a cena con la sua stessa vita, litiga con la sua stessa vita, presenta ai genitori la sua stessa vita. Lei si limita a non avere alcuna personalità, e il gioco è fatto. La coppia perfetta.
Fino al giorno in cui Lei non incontra una vita che le piace di più. E Lui un’avversaria capace di mostrargli la differenza tra la luna, e il riflesso della luna nello specchio d’acqua di un vecchio pozzo.
Lui non saprà trattenerla, una donna così. E la lascerà andare, tornando ad accontentarsi del pallido riflesso della luna.
Però, qualche volta, nel silenzio colpevole di certi momenti cattivi, ci ripenserà. Ripenserà a quella donna che era la luna tutta intera. E si darà del gran cazzone.

Antonia Storace

LA SCELTA

Mai dire al NP quanto vi ha ferito.
Mai spiegare come state dopo un suo gesto, frase, comportamento.
Mai dirgli di smetterla, implorando, minacciando.
Per un NP, ogni vostra sofferenza é causata da quanto siete terribilmente sensibili. Avete un problema, quindi: siete troppo sensibili. Wow!
Peccato che siete stati reclutati proprio per quella sensibilità. Un NP non proteggerà mai la vostra sensibilità, non ne avrà riguardo, all’occorrenza la nominerà come un vostro problema.
É qui che sceglierete se diventare loro schiavi o loro nemici: da schiavi vi sforzerete di aprire in loro una breccia cercando, con lacrime e sangue, di fargli capire tutta la vostra sofferenza, annullandovi, degradandovi e all’occorrenza diventando stalker o terapeuti (state pronti allo scarto senza pietà). Da nemici, gli direte candidamente che sono dei perdenti, dei fake, dei falliti cronici, spiegherete loro quanta pena vi fanno a guardarli con quella patetica maschera e che per tutto ciò dovete assolutamente andare perché restare sarebbe contro la vostra natura (state pronti ad un odio senza fine con relativa vendetta).
Melania Emma