UTILIZZATE UNA FRASE INTERIORE

Nelle vittime, il semplice contatto con un manipolatore aumenta il livello di stress. Questo si manifesta sottoforma di collera, frustrazione, ansia, paura o qualsiasi altra emozione negativa. Su una scala soggettiva da 0 a 10, le vittime valutano le loro emozioni e sentimenti negativi tra 8 e 10. A questo livello di intensità emotiva, la parte prefrontale del cervello, ossia quella che riflette consapevolmente, NON È PIÙ ATTIVATA COMPLETAMENTE. Di conseguenza molte persone non riescono a trovare la risposta giusta al commento tossico.
Un mezzo antistress di emergenza consiste in questo: abbiate in mente UNA FRASE DI RICHIAMO che vi ricordi la qualità subdola, tossica, miserevole, patologica o malata del manipolatore che avete di fronte a voi, al telefono o che vi scrive. Poi aggiungeteci un’auto-ingiunzione per non perdere la vostra concentrazione né il vostro asse di stabilità.
Ecco qualche esempio:
– So chi sei, ma tu non sai che io so.
– Ti ho scoperto, non me la fai.
– Ho capito il tuo gioco, non attacca più.
– Oramai ti conosco, non mi impressioni più.
– Ho capito chi eri, non mi fai più pietà.

Sta a voi trovare quella che meglio vi aiuta. Testatela in situazioni reali. Valutatene l’efficacia sul piano delle vostre emozioni. Se queste, sin dall’inizio non raggiungono subito l’intensità di 9 o 10, si tratta di una formula efficace. Non aspettatevi di eliminare tutte le emozioni negative, ritrovandovi ad uno stadio di 0 su 10.
In effetti penso sia preferibile mantenere una certa vigilanza con queste persone tossiche, anche se si tratta di vostro padre e di vostra madre. L’autenticità e la spontaneità non sono più consentiti, né più lo saranno. Questa frase interiore deve rimanere silenziosa e mai divulgata al manipolatore. Si tratta di un’arma segreta.
(Tratto da “Genitori manipolatori” di Isabelle Nazare-Aga, pag. 229)

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30 PUNTI PER RICONOSCERE IL MANIPOLATORE AFFETTIVO

  1. Colpevolizza gli altri in nome del legame familiare, dell’amicizia, dell’amore, della coscienza professionale.
  2. Riporta la sua responsabilità sugli altri, o si dimette dalle sue.
  3. Non comunica chiaramente le sue richieste, i suoi bisogni, sentimenti e opinioni.
  4. Risponde molto spesso in modo sfocato.
  5. Cambia le sue opinioni, i suoi comportamenti, i suoi sentimenti a seconda delle persone o delle situazioni.
  6. Invoca ragioni logiche per travestire le sue domande.
  7. Fa credere agli altri che devono essere perfetti,
    che non devono mai cambiare opinione, che devono sapere tutto e rispondere subito alle domande richieste.
  8. Mette in dubbio le qualità, le competenze, la personalità degli altri: critica senza averne l’aria, svalorizza e giudica.
  9. Fa fare i suoi messaggi da altri.
  10. Sparge la zizzania e crea sospetti, divide per meglio regnare.
  11. Sa impostarsi da vittima affinchè lo si commiseri.
  12. Ignora le richieste anche dicendo di occuparsene.
  13. Utilizza i principi morali altrui per appagare i suoi bisogni.
  14. Minaccia in modo mascherato, o pratica il ricatto all’aperto.
  15. Cambia addirittura soggetto nel bel mezzo di una conversazione.
  16. Schiva o scappa dal colloquio, o dalla riunione.
  17. Punta sull’ignoranza altrui e fa credere nella sua superiorità.
  18. Mente
  19. Predica il falso per sapere il vero.
  20. E’ egocentrico.
  21. Può dimostrarsi geloso.
  22. Non sopporta né critica né evidenze.
  23. Non tiene alcun conto dei diritti, dei bisogni, e dei desideri altrui.
  24. Utilizza spesso l’ultimo momento per comandare o far agire gli altri.
  25. Il suo discorso pare logico o coerente, mentre i suoi atteggiamenti corrispondono allo schema opposto.
  26. Lusinga per compiacerti, offre regali, si premura improvvisamente verso di te.
  27. Produce un senso di disagio o di non-libertà.
  28. E’ perfettamente efficiente per attingere ai suoi propri scopi, ma a spese altrui.
  29. Ci fa fare cose che non avremmo probabilmente fatte di grado nostro.
  30. E’ costantemente oggetto di conversazione, anche quando non è presente.

SE ALMENO 14 PUNTI CORRISPONDONO, SIAMO IN PRESENZA DI UN MANIPOLATORE AFFETTIVO
_Isabelle Nazare Aga – L’arte di non lasciarsi manipolare