IL SEGRETO

Ti aggrappi a chiunque ti faccia sentire che esisti, che non sei invisibile. A chiunque ti dica con aria distratta che sei importante, che sei speciale, soltanto per poterti toccare. E li lasci fare, certo, perché nessuno ti ha insegnato che non sempre le parole corrispondono ai fatti, che non sempre le carezze corrispondono all’amore. Hai visto così tante persone andar via e tu dietro a correre, a piangere, ad urlare, a disperarti. Ci sono state così tante persone che ti hanno lasciato la mano mentre tu provavi a stringere più forte la loro. Ti arrampichi alla conquista di cuori inarrivabili, ti immoli nella speranza che il tuo sacrificio ti porti qualche margherita, un bacio a colazione, una buonanotte senza lacrime. Quando eri piccola e quella bambina con le trecce perfette e il nasino all’insù non voleva giocare con te non c’è stato nessuno che ti ha detto “non insistere, lascia stare, gioca con chi ti vuole”, perché non c’era nessuno che ti voleva. Ti sei sempre chiesta come mai, poi. Una bambina tranquilla, profumata, con tutte le penne in ordine, completamente abbandonata. Una bambina che non chiede altro che essere accettata, che non conosce la differenza tra l’approvazione e la stima, tra l’accoglienza e l’amore. Ma hai mai visto una stella accontentarsi della terra? Hai mai visto il sole spegnersi solo perché qualcuno detestava la sua luce? Hai mai visto un fiore sopravvivere senza cure? Volersi bene significa anche questo: significa conquistare il proprio cielo, continuare a splendere nonostante tutto e tutti, e imparare a lasciar andare. Proprio così. Il segreto non è insistere, chiedere attenzioni, elemosinarle. Il segreto è lasciar andare. Lasciali andare, se puoi, lascia libero quel posto per chi lo meriterà davvero. Non cederlo a chiunque, quel posto, perché non tutti sono pronti a guardarti davvero, non tutti sono in grado di apprezzare il tuo spettacolo di alta magia.
Lasciali andare via.

Susanna Casciani

Essere una persona sensibile vuol dire
percepire un tono di voce distante durante una telefonata, riconoscere l’ansia, la paura e la tristezza nella faccia degli altri. Essere sensibile vuol dire fare caso a tutto,
e con “tutto” intendo veramente qualsiasi cosa:
un fiore sconfitto dal vento, un cane solo,
un colore diverso del cielo, un sorriso più sentito,
una parola colorata in mezzo a tante parole anonime.
Essere sensibili vuol dire vivere dieci, cento, mille vite ogni giorno.
Quando sei sensibile non puoi fregartene,
farti gli affari tuoi, lasciar perdere.
Chi è sensibile, se sa di aver ferito qualcuno
si tortura per ore ed ore
pensando alla sensazione che gli ha fatto provare.
Chi è sensibile dura una fatica immensa.
Si dovrebbe aver cura di chi è sensibile,
potrebbe morire per una carezza in meno…

Susanna Casciani

COME IL BRODO QUANDO HAI SETE

Accontentarsi di qualcuno per non stare più da soli è quasi come un’insalata quando hai troppa fame, come il mare in cartolina, come una maglietta troppo leggera per il freddo che fa, come un laccio per capelli troppo piccolo, di quelli che resta sempre fuori qualche ciocca, è come quando ti addormenti coperto e poi ti svegli nel cuore della notte e non hai più niente addosso, è come dire “lo faccio domani” e poi non lo fai mai, è come leggere un libro quando vorresti andare fuori e vivere, è come andare fuori e vivere quando vorresti stare in casa a piangere, è come quando ti svegli e vorresti che ci fosse il sole, e c’è, che bello!, solo che poi verso le due del pomeriggio arrivano le nuvole e il sole se ne va, è come quando aspetti tanto per quel film e poi vai al cinema e non era poi così bello, è come quando non hai voglia di mangiare ma devi andare a cena fuori, è come quando ascolti una canzone alla radio e per non piangere cambi stazione, è come quando da ragazzino andavi in gita ed eri felice, ma felice come mai prima e poi quel tuo amico a cui volevi tanto bene andava in un’altra camera e tu non gli dicevi niente, è come essere tristi e sorridere, è come morire il primo giorno di primavera.
_Susanna Casciani